Garanzia Italia Garanzia Italia Garanzia Italia Garanzia Italia Garanzia Italia

Garanzia Italia

Sezione dedicata alle istituzioni finanziarie

Insieme per il futuro del Paese

SACE garantisce i finanziamenti erogati da banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti abilitati all'esercizio del credito in Italia.

Il limite di importo del finanziamento ammonta al 25% del fatturato Italia nel 2019 come risultante dal Bilancio, oppure il doppio della spesa salariale annuale in Italia per il 2019.

 

Finanziamenti: criteri di ammissione alla Garanzia

Sono ammessi a garanzia nuovi finanziamenti che siano:

  • concessi nel rispetto di quanto previsto dal Decreto stesso, nel Manuale Operativo e nelle Condizioni Generali(“CG”) e relativi allegati
  • erogati dal 9 aprile 2020
  • destinati a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia.

I finanziamenti per essere ammissibili alla garanzia SACE dovranno presentare (tra l’altro) le seguenti caratteristiche:

  • durata totale non superiore a 6 anni
  • periodo di preammortamento fino a 24 mesi. Non saranno ammessi preammortamenti di durata rappresentata da frazione di anno ma solo per multipli di 6 mesi
  • piano di ammortamento Italiano a rata capitale costante
  • periodicità di pagamento delle rate trimestrale
  • erogazione su un conto corrente dedicato dell’impresa richiedente e in un’unica soluzione.

 

Tipologia e caratteristiche della garanzia SACE

La garanzia è a prima richiesta, esplicita, irrevocabile, in concorso paritetico e proporzionale tra garante e garantito e conforme ai requisiti previsti dalla normativa di vigilanza prudenziale ai fini della mitigazione del rischio.

Le commissioni annue dovute dalle imprese a SACE, in rapporto all’importo garantito, per il rilascio della garanzia sono le seguenti:

  • per i finanziamenti a PMI: 25 punti base durante il primo anno, 50 punti base durante il secondo e terzo anno, 100 punti base dal quarto al sesto anno
  • per i finanziamenti a imprese di dimensione diversa dalle PMI: 50 punti base durante il primo anno, 100 punti base durante il secondo e terzo anno, 200 punti base dal quarto al sesto anno.

 

Processo per l’ottenimento della garanzia SACE

Il processo per l’ottenimento della garanzia SACE prevede diverse fasi, al termine delle quali l’impresa riceve il finanziamento richiesto e prevede due modalità distinte in funzione del fatturato dell’impresa e del numero dei dipendenti in Italia, come di seguito indicato:

  • procedura semplificata”: per le imprese con fatturato globale inferiore a 1,5 miliardi di euro e con numero di dipendenti in Italia inferiore a 5.000, per finanziamenti di importo inferiore a 375 milioni di euro
  • procedura ordinaria”: riservata ad imprese con fatturato globale superiore o uguale a 1,5 miliardi di euro o con numero di dipendenti in Italia superiore o uguale a 5.000 e per finanziamenti di importo superiore o uguale a 375 milioni di euro.

 

Come aderire a Garanzia Italia

Il soggetto finanziatore per aderire a Garanzia Italia, ricevere le credenziali per accedere al Portale e sottomettere la richiesta di garanzia deve seguire i seguenti passi:

 

 

Hai bisogno di maggiori informazioni?

Consulta le nostre F.A.Q. oppure contatta il numero dedicato 06.6736036

 

Possono accreditarsi Banche, Istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e gli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia. I soggetti finanziatori devono, altresì, garantire la possibilità di apertura di conto corrente italiano dove veicolare i finanziamenti garantiti.  

È sufficiente la dichiarazione da parte dell’impresa che richiede il finanziamento.

Per la verifica del limite di cui al comma 3 dell’art1 del DL, si considera il Fatturato consolidato in Italia, escludendo quello realizzato da subsidiary con sede legale all'estero.

Per la verifica del limite di cui al comma 3 dell’art. 1 del DL n. 23 del 08/04/2020, si considera il fatturato consolidato in Italia, escludendo quello realizzato da subsidiary con sede legale all’estero.

Per le imprese italiane appartenenti a gruppi industriali senza operatività "infra-gruppo" verso consociate estere, il "fatturato in Italia" è calcolato sottraendo al fatturato "Consolidato" di gruppo tutti i fatturati delle società consociate con sede legale all'estero. Ad esempio, se il fatturato consolidato è uguale a 100 e il fatturato delle collegate/controllate incorporate all'estero è 20, il "fatturato in Italia" sarà uguale a 80 (100-20).

In presenza di operatività “infra-gruppo”, invece, il “fatturato in Italia” è calcolato sottraendo al fatturato "Consolidato" di gruppo tutti i fatturati delle società sussidiarie con sede legale all'estero, aggiungendo il infra-gruppo realizzato verso sussidiarie o controllate estere e sottraendo, infine, il margine di fatturato estero. Ad esempio, sei il fatturato (civilistico) in Italia è pari a 100, il fatturato totale della controllata estera è pari a 30 (di cui 25 infra-gruppo e 5 di margine), le vendite alla controllata in Cina è pari a 20 e il fatturato consolidato è pari a 100 (105 – 5 di margine di fatturato estero), allora il “fatturato in Italia” sarà pari a 85 (100 – 30 + 20 – 5).

L’impresa che può accedere al finanziamento deve avere sede legale in Italia, a prescindere dalla capogruppo estera.

Se la società non appartiene ad un gruppo il massimo tra il 25% del suo fatturato in Italia e il doppio dei costi del personale sostenuti in Italia come risultanti da bilancio individuale.

Se la società appartiene ad un gruppo il calcolo prende in considerazione il fatturato consolidato di gruppo in Italia e ai costi del personale sostenuti in Italia.

La definizione di fatturato è riferibile alla voce ricavi e si applica anche con riferimento a quelle imprese che, come ad esempio, nel settore edilizio, potrebbero avere come riferimento altri aggregati (ad es. il valore della produzione).

Ad esempio, Alfa SpA è detenuta, ma non consolidata, al 25% da Beta e al 75% da un’altra società. Nel calcolo del fatturato generato dal Gruppo in Italia e dei dipendenti in Italia deve essere considerato, pro-quota, anche quello dell’azionista al 25% Beta (a sua volta detenuta 100% Gamma) in quanto parte correlata?

La definizione di "Gruppo", come da rimandi previsti ai commi 3 e 4 del DL n. 23 del 08/04/2020 si riferisce alle sole fattispecie di Gruppi industriali che producono bilancio consolidato. Pertanto con riferimento a quanto dichiarato nella Richiesta di Finanziamento si considera la Controllante Consolidante di ultimo livello.

No. I due criteri devono valere contemporaneamente per poter beneficiare della procedura semplificata. Nell’esempio in domanda la percentuale di copertura massima è dell’80%.

Il vincolo di distribuzione dei dividendi o acquisto azioni proprie si estende a ogni altra impresa con sede in Italia che faccia parte del medesimo gruppo e con riferimento al periodo intercorrente dalla data del 9 aprile 2020 fino al 31 dicembre 2020. Il divieto non sussiste con riferimento alla distribuzione di dividendi o acquisto di azioni proprie deliberati dall’impresa beneficiaria prima della data di entrata in vigore del DL (i.e. 9 aprile 2020)

È permessa la distribuzione di dividendi infragruppo da parte delle società operative alla holding nella misura in cui (i) la holding sia il debitore del finanziamento garantito da SACE, (ii) le società operative siano possedute al 100% dalla holding e (iii) la holding non distribuisca dividendi.

L'impegno a non distribuire dividendi è contenuto nel modulo di richiesta del finanziamento alla banca e nel relativo contratto di finanziamento.

Sì il periodo di preammortamento massimo previsto è di 24 mesi da considerarsi inclusi nella durata massima del finanziamento (con opzione di 6, 12,18 o 24 mesi). Il finanziamento deve essere erogato entro 30 giorni dall’assegnazione del CUI.

È sufficiente aderire alla Condizioni e Termini Generali della Garanzia Italia.

Si sono ammessi. La banca capofila del finanziamento agirà in nome e per conto degli altri partecipanti al pool e farà un’unica richiesta di copertura a SACE.

No, la quota di fatturato dall'Italia è inclusa. Viene escluso solo quanto fatturato da una subsidiary con sede legale all’estero.

Il limite dell’importo massimo finanziabile, è calcolato secondo le regole indicate dall’art 1. Comma 2 (c) del Decreto Liquidità. I relativi dati a supporto per il calcolo sono_ ricavati dall’ultimo bilancio approvato ovvero dalla dichiarazione fiscale ovvero come risultanti dai dati certificati (ad esempio, dal collegio sindacale o nel progetto di bilancio approvato dal consiglio di amministrazione) non avendo l’impresa beneficiaria ancora approvato il bilancio, sulla base di quanto dichiarato dall’impresa beneficiaria.

Sì come previsto dal decreto, purché abilitata all'esercizio del credito in Italia.

SACE effettuerà un controllo automatico in relazione solamente a finanziamenti precedentemente garantiti ai sensi del DL. Il controllo non sarà esteso alle altre garanzie pubbliche che dovranno essere auto-dichiarate dall’azienda.

In caso di finanziamenti concessi da un pool di banche, la condizione di cui all'art. 1, comma 2, lettera m del DL n. 23 del 08/04/2020, si applica a ciascuna banca del pool, ad eccezione di quelle banche che svolgano esclusivamente un ruolo di agent del finanziamento, senza partecipazione al finanziamento in qualità di finanziatore

No, sono esclusi dal perimetro di applicazione del Decreto i finanziamenti subordinati. Il finanziamento ammesso in Garanzia Italia deve godere di uno status pari passu anche rispetto agli altri finanziamenti concessi dalle banche all’impresa.

L’ammontare dell’esposizione della Banca nei confronti dell’impresa Beneficiaria al momento dell’erogazione del Finanziamento Garanzia Italia deve essere superiore all’ammontare delle esposizioni detenute all’entrata in vigore del DL. 

Per la verifica del requisito, l'esposizione complessiva della banca verso l'impresa dovrà intendersi al netto della Garanzia SACE rilasciata in ambito "Garanzia Italia". In tal modo la Banca potrà dare evidenza diretta di non aver ridotto l'esposizione netta ed il rischio diretto nei confronti dell’impresa, fatte salve le riduzioni intervenute in conseguenza del regolamento contrattuale stabilito tra le parti. Inoltre si ricorda che non è consentita la sostituzione, anche soltanto parziale, di finanziamenti non garantiti con finanziamenti con la garanzia SACE rilasciata in ambito Garanzia Italia.

No, non è ammissibile.

Non si può coprire rifinanziamenti / rimodulazioni o consolidamenti di finanziamenti in essere.

L’esposizione dell’istituto finanziatore alla data del 9 aprile risulta pari a EUR 100mln. Nella situazione immediatamente successiva all’erogazione del finanziamento con garanzia Italia, l’esposizione risulterebbe pari a EUR 120mln di cui EUR 50mln garantiti da SACE tramite Garanzia Italia e i residui EUR 70mln quale fido bancario non coperto da garanzia. Risulterebbe accettabile la suddetta situazione?

Il finanziamento garantito da SACE non potrà in nessun caso essere destinato a rifinanziamento, neanche parziale. All’esito dell’erogazione del finanziamento garantito da SACE, l’ammontare complessivo delle esposizioni del Soggetto Finanziatore dovrà risultare superiore all’ammontare delle esposizioni detenute alla data del 9 aprile 2020.

Il processo di articola in 4 semplici fasi:

  1. L’impresa beneficiaria presenta la richiesta di finanziamento garantito alla banca che può operare anche in pool con altri finanziatori
  2. La banca procede con l’istruttoria creditizia e con le analisi richieste per poi inserire la richiesta di garanzia tramite il portale di SACE
  3. SACE verifica la richiesta di garanzia in ordine cronologico e, se idonea, fornisce alla banca un codice Codice Unico Identificativo della garanzia.
  4. La banca ricevuto il CUI eroga il finanziamento entro 30 giorni di calendario per la procedura semplificata e 45 giorni di calendario per la procedura ordinaria. Il testo della garanzia potrà essere scaricato direttamente dal portale.

L’archiviazione documentale è a carico della banca; la documentazione raccolta non dovrà essere inoltrata in fase di richiesta di garanzia, ma potrà essere richiesta da SACE in futuro, fino a 12 mesi dalla scadenza del finanziamento, ad eccezione della richiesta di finanziamento che dovrà essere trasmessa a SACE al momento dell’inserimento della richiesta di garanzia [unitamente all’autocertificazione antimafia dell’azienda].

La banca ha la possibilità di fare un caricamento massivo di più richieste di garanzia tramite la piattaforma SACE. Sia le richieste singole che quelle caricate in modo massivo saranno gestite in ordine cronologico.

Non è previsto modulo cartaceo e l’inserimento sarà completamente digitale.

Il costo del Finanziamento coperto dalla Garanzia SACE, composto da (i) remunerazione della Garanzia SACE, (ii) commissioni (comunque limitate al recupero dei costi) e (iii) tasso di interesse, dovrà essere inferiore al costo, composto da commissioni e tasso di interesse, che sarebbe stato richiesto dal Soggetto Finanziatore per operazioni con le medesime caratteristiche, ma prive della garanzia SACE, come documentato e attestato dal rappresentante legale del soggetto finanziatore o altro soggetto munito dei necessari poteri.

La banca dovrà caricare sul portale le commissioni e il margine che avrebbe applicato in assenza di garanzia.

Si segue l’ordine cronologico nel rispetto del plafond massimo finanziabile sul cliente in base ai parametri definiti nel decreto.

Solo le PMI, come definite da raccomandazione commissione europea n. 2003/361/CE, dovranno prima pienamente utilizzate la capacità del fondo centrale di garanzia e poi presentare richiesta a SACE.