Convegni SACE - 27 novembre 2019

L’export della Lombardia tra vecchi e nuovi rischi

Le nuove sfide globali per le imprese lombarde nella tappa bresciana del Roadshow di presentazione del Rapporto Export di SACE SIMEST. Al centro del convegno organizzato da SACE SIMEST (Gruppo CDP) il punto di vista delle imprese del territorio: BAI Brescia Antincendi International, Consorzio Casalasco del Pomodoro e Turboden

Le tensioni geopolitiche in diversi paesi emergenti, la Brexit e l’escalation protezionistica, i cui effetti si stanno rapidamente acuendo, oltrepassando il perimetro della contesa sino-americana, condizionano gli scenari del commercio internazionale. In un mondo così incerto, su quali Paesi e settori possono puntare le aziende lombarde per continuare a cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali?

A questa domanda risponderanno le aziende invitate oggi a Brescia, presso Villa Fenaroli, per il convegno “L’export della Lombardia tra vecchi e nuovi rischi”, organizzato da SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP. Al convegno verrà presentato “Export Karma”, l’ultimo Rapporto Export di SACE SIMEST che delinea, nonostante la presenza di diverse complessità nello scenario economico internazionale, un quadro positivo per l’export italiano, soffermandosi su un'unica grande certezza: la proiezione internazionale è il principale motore del nostro Paese.

Dopo il saluto di benvenuto da parte del Vice Presidente dell’Associazione Industriali Bresciana, Paola Artioli, il convegno verrà aperto da Mario Bruni, Responsabile Mid Corporate di SACE. A seguire, l’intervento di Alessandro Terzulli, Capo economista di SACE, con una panoramica sul futuro delle imprese lombarde sui mercati esteri. Al centro dell’evento il punto di vista delle imprese della Regione: Flavio Gandolfi, Presidente di BAI - Brescia Antincendi International, Costantino Vaia, Direttore Generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro, Paolo Bertuzzi, Amministratore Delegato di Turboden, Paolo Alfieri, Direttore Generale di SACE FCT. Concluderà i lavori Salvatore Rebecchini, presidente di SIMEST.

“Il lento aumento della domanda interna in Italia evidenzia l’importanza per le aziende italiane di cercare opportunità di crescita sui mercati esteri: esportazioni e internazionalizzazione sono i due driver per accrescere dimensioni e utili per le nostre imprese - ha dichiarato Rebecchini - il Polo SACE SIMEST può fornire prodotti e servizi che contribuiscono ad attenuare i rischi e ad abbattere i costi che le imprese, soprattutto quelle di minori dimensioni, incorrono nell’affrontare i mercati mondiali. Lavoriamo per rendere la nostra offerta sempre più attraente, accessibile ed efficace per le imprese”.

SACE SIMEST è presente in Lombardia con gli uffici di Brescia, Milano e Monza, grazie ai quali nel corso del 2018 ha mobilitato risorse per oltre 5 miliardi di euro a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione di oltre 6000 aziende.

Di seguito un focus sull’export della Regione e una sintesi dei principali risultati pubblicati nel Rapporto Export 2019 di SACE.

Rapporto Export SACE 2019 | Settori e mercati di opportunità per l’export lombardo e bresciano

Con quasi 64 miliardi di euro di beni venduti nei primi sei mesi del 2019, pari al 26,8% del totale nazionale, la Lombardia si è confermata la prima regione esportatrice italiana.

Dopo l’incremento superiore alla media nazionale registrato nel 2018 (+5,4%), l’export lombardo è in frenata nel primo semestre del 2019: -0,6%. Tra i primi 5 settori esportativi 3 sono in calo: meccanica strumentale (-0,3%), prodotti in metallo (-1,6%) e mezzi di trasporto (-11,5%). Hanno invece registrato performance positive gli esportatori di prodotti chimici (+0,4%) e di tessile e abbigliamento (+3,7%). Si tratta di settori che pesano per il 63,5% del totale export della Lombardia. Tra i settori in crescita della Lombardia si registrano inoltre la farmaceutica – che dopo l’ottima performance del 2018 (+5,2%) conferma il trend positivo nella prima metà del 2019 (+6,7%) – e l’altra manifattura (+2,4% e +2,3% rispettivamente nel 2018 e nel primo semestre 2019). Quest’ultima è composta per la maggior parte da mobili e da strumenti e forniture mediche, che si confermano in crescita nel 2019, e da gioielleria, che dopo una contrazione registrata nel 2018 torna a crescere nei primi sei mesi dell’anno.

Tra le prime 7 geografie di sbocco, le migliori opportunità di business sono arrivate da Francia (+1,3%) e Stati Uniti (+10,3%). Sono invece in contrazione Germania (-1,1%), Svizzera (-1,1%), Spagna (-2,1%), Cina (-4%) e Polonia (-16,4%).

A livello territoriale, se il 2018 ha visto in crescita tutte le province lombarde (ad eccezione di Monza e Brianza), il 2019 restituisce un quadro più negativo. In particolare Brescia, seppur riconfermandosi come la seconda provincia per valore delle esportazioni della regione con un peso di oltre il 13% sull’export regionale, registra un andamento negativo nella prima metà del 2019 (-1,6%). Questo è principalmente dovuto ad una frenata nelle esportazioni di prodotti in metallo – primo settore esportativo della provincia – che passano da una crescita del 10% nel 2018 ad una contrazione del 3,6% nel primo semestre 2019; a completare il quadro si aggiungono le categorie mezzi di trasporto e apparecchi elettrici – rispettivamente terzo e quinto settore esportativo di Brescia – che, dopo una buona performance nel 2018, sono in frenata nei primi sei mesi del 2019 (-6,2% e -7,1%). In controtendenza invece macchinari e gomma e plastica che continuano il trend positivo già registrato nel 2018.

“Export Karma” | Le previsioni dell’export italiano per il 2019-2022

Quello delineato nel Rapporto Export 2019 di SACE SIMEST è un quadro di opportunità per le imprese italiane. Nonostante le incertezze e il clima di tensione geopolitica, nei prossimi anni l’export italiano continuerà infatti ad avanzare (+3,4 % nel 2019 e +4,3 % nel 2020-2022) sfiorando i 500 miliardi di euro già nel 2020 e superando i 540 miliardi nel 2022.

Lo Studio, che include le previsioni 2019-2022 sull’andamento delle esportazioni italiane per Paesi e settori e fornisce approfondimenti sui fenomeni globali a maggiore impatto, prospetta un quadro di moderato ottimismo per le nostre imprese esportatrici. Da qui il titolo del Rapporto, un invito a puntare ancora sulla qualità del Made in Italy cercando di raccogliere tutti i frutti di quanto seminato.

Il rapporto contiene anche una mappatura delle geografie a più alto potenziale per esportazioni e investimenti italiani nel medio-lungo termine: 15 Paesi prioritari (Arabia Saudita, Brasile, Cina, Emirati Arabi Uniti, India, Indonesia, Kenya, Messico, Perù, Qatar, Repubblica Ceca, Russia, Stati Uniti, Sudafrica e Vietnam) che da soli hanno intercettato 108 miliardi di euro di vendite nel 2018, un quarto del totale, e 5 nuove promesse (Turchia, Senegal, Colombia, Filippine e Marocco), mercati emergenti sui quali le imprese italiane potranno puntare per allargare il ventaglio di opportunità . Nel Rapporto Export 2019 SACE SIMEST ha dedicato un focus specifico a tre di queste geografie: Brasile, Emirati Arabi Uniti e India, nelle quali, a fronte di una penetrazione ancora limitata del Made in Italy, le previsioni del Polo evidenziano un forte potenziale di crescita.

Leggi il Rapporto Export 2019 completo >>

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