Guida alla valutazione ambientale e sociale di SACE

SACE svolge la valutazione dei potenziali impatti ambientali e sociali delle proprie operazioni in conformità alla Raccomandazione OCSE “Common Approaches on Officially Supported Export Credits and Environmental and Social Due Diligence” - 2016 - (“Common Approaches”) ed alle proprie politiche e procedure interne.

La valutazione ambientale e sociale è un processo che corre parallelo agli approfondimenti di altra natura (es. economica, finanziaria, legale) svolti da SACE su ciascuna operazione, con l’obiettivo di identificare e valutare i potenziali impatti ambientali e sociali connessi alla realizzazione dell’opera verso cui è destinata la fornitura italiana oggetto di copertura assicurativa.

Per impatti ambientali si intendono ad esempio le emissioni in atmosfera, incluse le emissioni di gas serra, gli scarichi idrici, i rifiuti inclusi quelli pericolosi, rumore e vibrazioni, utilizzo delle risorse naturali ed impatti su specie animali o vegetali in pericolo di estinzione.

Per impatti sociali si intendono ad esempio le condizioni di lavoro, la salute e la sicurezza delle comunità impattate e dei lavoratori, l’acquisizione di terra, lo spostamento forzato di residenti, impatti su popolazioni indigene, eredità culturale, impatti sui diritti umani direttamente collegati ai progetti come il lavoro forzato o minorile, o situazioni di salute e sicurezza sul lavoro che mettano in pericolo la vita.

Il processo di valutazione prevede quattro fasi:

Fase 1 - Screening

La Valutazione Ambientale e Sociale inizia con l’esame del Questionario di screening ambientale contenuto nel modulo di domanda di copertura assicurativa compilato dal richiedente (box 6 – screening ambientale).

Il questionario deve essere compilato con riferimento non alla fornitura oggetto dell’esportazione, ma all’intero progetto di destinazione. Ad esempio la capacità produttiva non sarà quella del macchinario esportato ma quella complessiva dell’impianto ove il macchinario verrà installato.

Dall’esame del questionario di screening è possibile comprendere la natura del progetto di destinazione, il settore industriale di appartenenza e la sua localizzazione geografica. Ad esempio, si potrà capire se la fornitura di una turbina a vapore è necessaria per la realizzazione di una centrale elettrica, o per il recupero del calore prodotto in un impianto chimico.

Il questionario inoltre permette di valutare se l’operazione comporta una elevata probabilità di severi impatti sui diritti umani in relazione al progetto di destinazione.

Fase 2 - Classificazione

Le informazioni contenute nel questionario di screening, in combinazione con quelle di carattere generale sull’operazione contenute nel modulo di domanda, permettono di classificare le operazioni in una delle seguenti categorie:

Categoria A: comprende le operazioni con impatti ambientali e/o sociali potenzialmente elevati, diversificati, irreversibili e/o eccezionali. Questi impatti possono riguardare un’area più ampia di quella del sito o delle strutture soggette ai lavori di costruzione. La Categoria A include, in via di principio, progetti in settori sensibili o situati all’interno o nei pressi di aree sensibili.

I settori sensibili includono, ad esempio: centrali termoelettriche di potenza superiore a 300 MW, acciaierie di prima fusione, grandi dighe, costruzioni su larga scala di infrastrutture ferroviarie, stradali, portuali, etc.

Le aree sensibili includono, ad esempio: Parchi Nazionali ed altre aree protette identificate da leggi nazionali e internazionali, aree di importanza regionale, nazionale e internazionali come aree umide, foreste con alto valore di biodiversità, aree importanti dal punto di vista archeologico o culturale, aree importanti per popolazioni indigene o gruppi vulnerabili.

Un elenco illustrativo dei settori e delle aree sensibili è presente nell'Allegato I dei Common Approaches.

Categoria B: comprende le operazioni con impatti ambientali e/o sociali potenzialmente medi, meno importanti di quelli dei progetti di categoria A. Tipicamente questi impatti sono in numero limitato, specifici del sito ove si svolgono i lavori, in larga misura reversibili, e le misure di mitigazione facilmente disponibili. A titolo esemplificativo la categoria B include progetti in settori produttivi a media sensibilità come ad esempio il manifatturiero, il tessile, i laterizi e le ceramiche, l’alimentare, etc. e situati lontano da aree sensibili, ad esempio in aree industriali o ad uso misto commerciale/artigianale.

Categoria C: comprende le operazioni con  impatti ambientali e/o sociali minimi o non negativi.

Categoria EO: comprende le operazioni dirette alle cosiddette “Existing Operations”, cioè impianti esistenti che non modificano il proprio funzionamento né la propria capacità produttiva. Ad esempio la sostituzione di un macchinario obsoleto con un altro di pari dimensioni e caratteristiche, lasciando invariato il resto.

La categoria indirizza la successiva fase di due diligence:

  • per operazioni di categoria A e B è necessaria una fase di analisi degli impatti (fase 3)
  • per operazioni di categoria C non sono necessari approfondimenti e la valutazione si conclude;
  • per operazioni di categoria EO non è richiesta una fase di analisi degli impatti, ma un esame dei potenziali rischi ambientali e sociali associati all’attività esistente. SACE svolge questo esame mediante ricerche su database online e domande ad hoc.

Fase 3 - Analisi

Per l’analisi delle operazioni di categoria A, SACE richiede uno Studio di Impatto Ambientale e Sociale (ESIA), redatto in conformità alle linee guida del Gruppo Banca Mondiale per questo tipo di studi. Un indice illustrativo dei contenuti di un ESIA conforme a tali linee guida è disponibile nell'Allegato II dei Common Approaches. Qualora l’ESIA sia stato redatto in conformità ad altre norme o standard, il documento sarà comunque acquisito per l’analisi, ma integrazioni sostanziali potranno rendersi necessarie per colmare eventuali lacune informative. L’ESIA può essere redatto in lingua locale: in quel caso SACE può richiedere una traduzione o il supporto di un consulente con abilità nella lingua locale.

Per l’analisi delle operazioni di categoria B, SACE richiede la compilazione di un apposito questionario, denominato Environmental & Social Review Questionnaire (ESRQ) che coinvolge sia l’esportatore che l’acquirente in misura diversa caso per caso; qualora disponibili, possono essere accettati altri documenti eventualmente già predisposti che coprano gli stessi temi ma potranno rendersi necessarie integrazioni anche sostanziali per colmare eventuali lacune informative. Il questionario viene adattato caso per caso alle specifiche caratteristiche dell’operazione: un esempio di ESRQ è disponibile qui.

L’analisi è un processo interattivo che, dopo l’acquisizione della documentazione iniziale, coinvolge in varia misura le parti interessate dalla realizzazione del progetto – principalmente esportatore e acquirente estero -  per chiarimenti, approfondimenti o valutazione di modifiche migliorative al progetto.

La natura del progetto e la struttura finanziaria dell’operazione influiscono sul livello di coinvolgimento richiesto alle varie parti in tutto il processo di valutazione. Nei casi più complessi può essere dato incarico a consulenti terzi, esperti in materie ambientali e sociali, di supportare il processo di valutazione.

Obiettivo dell’analisi è assicurare la conformità del progetto al più stringente tra gli standard del Paese di destinazione e quelli internazionali del Gruppo Banca Mondiale, in particolare:

Gli 8 IFC Performance Standards

Le 63 World Bank Group Environmental, Health and Safety (EHS) Guidelines

Questi standard sono oggetto di periodiche revisioni: si consiglia di consultare regolarmente il sito della IFC (International Finance Corporation) per verificare gli ultimi aggiornamenti.

Nel caso di settori o tematiche non coperte dagli standard del Gruppo Banca Mondiale possono essere utilizzati altri standard internazionalmente riconosciuti, come ad esempio quelli della IAEA per il settore nucleare, quelli della WHO per la qualità dell’aria ed altri.

L’analisi si conclude con un giudizio sulla gestione degli impatti ambientali e sociali e sulla conformità agli standard e può includere l’obbligo di azioni di mitigazione e piani di monitoraggio.

Nei casi più complessi, qualora siano richiesti piani di azione o condizioni ambientali e sociali specifiche, SACE segue la messa in pratica di tali azioni attraverso un monitoraggio delle prestazioni ambientali e sociali del progetto, che si estende solitamente per tutta la durata della copertura assicurativa con una frequenza minima trimestrale o semestrale in fase di costruzione e semestrale o annuale in fase di esercizio.

Fase 4 - Disclosure e Reporting

Per tutte le operazioni di categoria A, l’ESIA viene reso disponibile al pubblico nei 30 giorni precedenti la decisione finale sul rilascio della copertura mediante un annuncio sul sito di SACE, in conformità alla politica di disclosure ambientale. L’annuncio è disponibile in lingua italiana ed inglese, mentre il documento sarà reso disponibile nella lingua accettata da SACE per l’analisi. Tutti gli annunci di disponibilità di ESIA restano disponibili sul sito senza scadenza e possono essere identificati mediante il nome o la località del progetto con l’aiuto del motore di ricerca.

Tutte le operazioni di categoria A e B deliberate e perfezionate sono poi oggetto di una pubblicazione semestrale sul sito, che indica informazioni di base sulla natura del progetto, degli standard seguiti e delle informazioni riviste.

Un reporting semestrale delle operazioni garantite e classificate in categoria A o B è anche inviato al Segretariato OCSE da parte di tutti i paesi Membri. Il segretariato verifica ed elabora le informazioni fornite e pubblica i risultati di tali elaborazioni annualmente. Gli ultimi report sono disponibili qui.

Progetti multi-sourcing

Nel caso di coassicurazione, SACE promuove la massima cooperazione con le altre agenzie di credito coinvolte, la condivisione delle informazioni inclusi eventuali consulenti e visite in sito, il coordinamento dei requisiti ambientali e sociali.

Nel caso l’operazione preveda il coinvolgimento di una o più tra le principali istituzioni finanziarie multilaterali (MLA), gli standard internazionali utilizzati come riferimento per la conformità del progetto potranno essere quelli della MLA principalmente coinvolta, con l’obiettivo di evitare la duplicazione della valutazione mantenendo gli stessi principi di tutela. Ad esempio, se la European Bank for Reconstruction and Development (EBRD)  è coinvolta nel progetto e dunque vi applica i suoi Performance Requirements, anche SACE potrà adottarli come standard internazionali di riferimento anziché svolgere una seconda valutazione utilizzando gli IFC Performance Standards.

Nel caso di coinvolgimento di Istituti Finanziatori Privati che aderiscono agli Equator Principles, SACE promuove la massima collaborazione e condivisione delle informazioni, inclusi eventuali consulenti e visite in sito, nella convinzione che l’uso degli stessi standard internazionali (quelli del Gruppo Banca Mondiale) sia un valore che uniforma in larga misura l’analisi svolta. Per gli aspetti di differenza tra gli Equator Principles e i Common Approaches, saranno possibili minimi scostamenti negli impegni richiesti al Progetto.

In caso di riassicurazione con una altra agenzia di credito all’esportazione che aderisce ai Common Approaches, l’assicuratore principale (leader) ha la responsabilità di condurre le valutazioni di carattere ambientale e sociale anche a favore dell’assicuratore secondario (follower) che vi si potrà affidare senza necessariamente condurne una propria.

Infine, qualora una agenzia di credito svolga un ruolo minoritario rispetto ad una MLA o ad una altra agenzia di credito, l’agenzia con la quota minoritaria può decidere di appoggiarsi all’analisi svolta dalla MLA o ECA principale.

Ulteriori informazioni

La descrizione puntuale dell’attuazione dei singoli obblighi previsti dai Common Approaches è disponibile nella “Environmental and Social Survey” predisposta dall’OCSE, disponibile (solo in Inglese) qui. Per accedere al sito OCSE con le risposte di tutti i paesi negli anni, clicca qui.

Per ulteriori informazioni scrivere a contatto.ambiente@sace.it.

 

[1] Linee guida per la selezione dei consulenti ambientali e sociali sono state predisposte dal gruppo degli esperti ambientali delle Agenzie di Credito all’Esportazione dei paesi OCSE e sono disponibili qui.

[2] Major Multilateral Financial Institutions come definite nei Common Approaches includono AfDB, ADB, EBRD, EIB, IADB, IBRD, IFC, MIGA.