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16/11/20

Dazi e misure protezionistiche negli Stati Uniti

Autore
Laura B.
Domanda

Buongiorno, vorrei avere una vostra visione in merito alla questione dazi e misure protezionistiche da parte degli Stati Uniti.

Grazie. 

Redazione SACE
Ufficio studi SACE
Risposta

L’utilizzo di misure protezionistiche da parte degli Stati Uniti come strumento strategico di politica estera non è una novità degli ultimi anni, l’amministrazione Trump è stata tuttavia una delle più attive in tal senso, avendo imposto nel solo 2018 283 miliardi di dollari di dazi sulle importazioni, al fine, tra le altre cose, di rafforzare la manifattura interna.

Oltre all’ormai “storico” fronte aperto con la Cina, Washington ha aggiunto anche quello con l’Unione Europea e, di conseguenza, con l’Italia.

I recenti dazi introdotti dagli Stati Uniti con il placet dell’OMC sui prodotti europei a seguito della controversia Airbus-Boeing impattano in misura modesta sul nostro export complessivo, ma alcuni specifici prodotti (e le imprese del comparto) ne sono significativamente colpiti.

Ad ogni modo, nonostante l’Italia per il momento sia stata colpita soltanto marginalmente dai dazi introdotti dall’amministrazione americana, il deterioramento generalizzato della fiducia degli operatori ha inevitabilmente inciso sull’andamento degli scambi e, di conseguenza, sul nostro export.

Il nuovo presidente americano Joe Biden nel proprio programma elettorale non ha ben chiarito gli indirizzi della sua politica estera, tuttavia è immaginabile che per il partner commerciali europei non cambierà quasi nulla rispetto al suo predecessore.

Le imprese italiane possono dunque guardare con cauto ottimismo alle opportunità che il mercato statunitense continuerà ad offrire nei prossimi anni.   

Per ulteriori approfondimenti, può consultare la nostra scheda paese